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Ed eccomi qui ancora una volta a scrivere, o meglio a provare a descrivere quanto una esperienza come questa ti possa cambiare e far crescere. Vorrei partire con la premessa con cui ho affrontato questo e tutti gli altri viaggi: tranquillo, tutto andrà bene, sii te stesso e cerca di vivere ogni attimo.
Bene! Questa premessa di certo non prepara a quello che succederà, alle difficoltà che ci saranno e neanche ai momenti belli. Questa premessa mi aiuta e mi ha sempre aiutato a prendere le cose come vengono, cercando sempre di vedere il lato positivo e di farmi travolgere da tutto quello che succede in tre settimane che hanno l’intensità di anni.
Tutto è iniziato nel posto più significativo per me, Krushevo, una località di montagna nel sud-ovest della Macedonia dove ho potuto conoscere e incontrare delle persone fantastiche che resteranno nella mia vita  per tanto tempo. Voglio iniziare da Olga, la prima persona che ho incontrato e che mi ha subito colpito per la sua dolcezza e per il suo modo di prendersi cura di me e dei miei compagni come se fossimo suoi figli.

Dopo vari mesi, ecco finalmente arrivata l’email così tanto attesa! Mi era stato comunicato cheuna famiglia si era resa disponibile ad ospitarmi nello stato del Michigan e io non potevo crederci, troppo contenta ed emozionata di intraprendere un viaggio da sola, in un continente che da anni sognavo di visitare.
Qualche giorno prima della vacanza, però, hanno iniziato a manifestarsi sentimenti contrastanti:l’ansia di trovarsi dalla parte opposta del mondo, lontana da parenti e amici per 24 giorni e di dover affrontare per la prima volta un volo aereo di lunga durata con scalo richiedevano coraggio e forza di volontà, che di certo non sono mancati!
Ormai il 17 luglio era arrivato e qualche ora prima dell’alba mi sono diretta in aeroporto insiemealla mia famiglia; giunta a Roma ho proseguito verso i voli intercontinentali e dopo 12 ore eccomiarrivata a Detroit.
All’arrivo Ulrich, il mio host father, e Isabelle, la ragazza brasiliana che come me aveva intrapreso il LYEP, erano seduti ad aspettarmi.

Ho trascorso 22 giorni in Olanda, 10 giorni in un'accogliente famiglia ed i restanti in un bel campus.
In famiglia abitavo a Sneek, una delle 11 citta nella provincia di Fryslan, nel nord dell'Olanda. Ho da subito legato molto sia con i genitori che con il loro figlio, Mart, con il quale ho stretto amicizia e sono tutt'ora in contatto.
Nella stessa città vi era un gruppo lions con ben 8 ragazzi ospitanti con i quali abbiamo condiviso la maggior parte dei momenti e delle gite.
Abbiamo visitato infatti la capitale Amsterdam e moltissimi altri centri di interesse nelle vicinanze.
Successivamente ci siamo spostati nella citta di Harlingen, che si affacciava proprio sul mare del nord in una struttura per la formazione dei cadetti che avrebbero poi proseguito con l'accademia navale.
Il campus era quindi fornito di tutti i tipi di servizi, mensa, dormitori, sala comune e un ampio cortile. 26 ragazzi di 20 diverse nazionalità hanno condiviso cultura e tradizioni per 12 splendidi giorni scherzando, imparando e divertendosi.
È stata una delle più belle e ricche esperienze della mia vita che spero di ripetere al più presto.

Quest’estate ho partecipato per la prima volta al programma di scambi giovanili del Lions Club international, destinazione… Taiwan!
Non ero mai stata in Asia e il Taiwan, ancora lontano dai circuiti di turismo di massa, grazie all’ospitalità e alla gentilezza delle persone, al fascino dei templi e delle tradizioni religiose, alle bellezze paesaggistiche e alla varietà del cibo è riuscito a farmi innamorare di questo continente in cui non vedo l’ora di tornare e che ho potuto chiamare casa per quasi un mese.
Sono partita il 31 luglio con un volo diretto Roma-Taipei, sono atterrata il primo agosto all’alba e ad attendermi all’aeroporto non c’era solo la mia host family con un cartello con su scritto il mio nome ma anche una brutta sorpresa: il mio bagaglio non era arrivato a destinazione.
Quest’imprevisto però ha avuto un risvolto positivo perché mi ha permesso di sperimentare fin da subito l’infinita disponibilità della famiglia ospitante che mi ha offerto tutto ciò di cui avessi bisogno, mi ha aiutato a recuperare la valigia e a ottenere un rimborso dalla China-airline, mi ha portato a fare shopping la sera stessa del mio arrivo.

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Buongiorno a tutti i lettori. Mi chiamo Martina Loporchio, ho 22 anni e vengo da Cerignola (FG) distretto Lions 108AB. Nel 2016 ho avuto la meravigliosa opportunità di partire a Taiwan per uno scambio giovanile Lions. Questa esperienza mi è rimasta così tanto impressa nella memoria e nel cuore che ho voluto ripeterel’esperienza, così sono partita per il centro dell’Europa: la Germania.

Non ero mai stata in Germania e l’idea di vivere alcune settimane in questa Nazione mi entusiasmavamoltissimo, anche perché vivendo in famiglie ospitanti si ha la possibilità di condividere la quotidianità ed entrare davvero nella cultura locale.
Il campo è stato organizzato in 3 fasi corrispondenti a 3 settimane di permanenza per noi Exchange Participants.

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Appena atterrata  dall’aereo mille pensieri e domande mi frustravano nella testa però dopo pochi minuti, come per magia tutto cessò quando vidi il cartello di benvenuto della mia host family.
Ero spaventata, ma soprattutto felice e curiosa di ciò che avrei vissuto con loro.
Da subito mi hanno accolto come una seconda figlia, offrendomi perfino una maschera per il viso e le ciabatte da indossare in casa.
Vivendo con loro e soprattutto come loro sono entrata nella loro cultura: scoprendone la vera essenza.
Molte abitudini che per me sconosciute e ignote si sono trasformate nella quotidianità: bere sempre il the caldo durante i pasti, usare l’ombrello per il sole, girare con un ventilatore portatile … e tanto altro!
La cosa che fin da subito mi è rimasta nel cuore è stato il calore e allo stesso tempo riservatezza della mia host sister: tra noi è nato un legame indescrivibile e molto forte che sono certa non  svanirà con il tempo!

Quest’estate ho partecipato allo scambio Lions con la Thailandia.
Anche se all’inizio ero un po timorosa di passare 3 settimane lontano dai miei cari, ho conosciuto una famiglia bellissima che mi ha fatto sentire a casa nonostante i 9000 km di distanza.
Non posso quindi non essere grata al Lions per questa opportunitá e soprattutto alle famiglie che mi hanno accolto in questa esperienza. sHo fatto moltissime attivitá come delle escursioni nelle grotte e nella giungla quando ero al sud,e poi sono passata per le montagne al nord, ho visitato i posti tipici di Bangkok e ho assaggiato cibi che non sapevo nemmeno esistessero!

Mi sono immersa nella cultura thailandese al 100% studiando anche i loro costumi e le loro tradizioni.
Consiglio a tutti questa bellissima esperienza...Thailandia mi hai rubato il cuore!

Il 5 agosto 2019 sono partita per una grande avventura! Sono arrivata a Manchester dove tre responsabili dei Lions mi hanno accolto a braccia aperte e mi hanno fatto salire su un piccolo pulmino con altri ragazzi! Arrivati al campus di Doncaster ci hanno mostrato le nostre stanze, abbiamo conosciuto gli altri ragazzi e ci hanno spiegato il programma e le regole del campus. 
Martedì siamo andati alla Lifewise di Doncaster dove abbiamo passato la giornata ad apprendere i diversi pericoli in strada, in internet, con il fuoco etc.
Il mercoledì abbiamo preso un treno per Haworth dove, dopo aver pranzato in un piccolo ristorante, ci siamo dedicati allo shopping.

Grazie al premio datomi dall'associazione Lions quest'estate ho avuto l'opportunità di trascorrere 3 settimane in Germania, un'esperienza per me davvero unica.
Il giorno della partenza ero parecchio agitata, era il mio primo viaggio da sola, non conoscevo nessuno, non sapevo come mi sarei trovata... ma la mia agitazione è passata in secondo piano rispetto alla curiosità di conoscere la mia host family, che si è poi rivelata fantastica.
Ho trascorso la mia prima settimana a Flensburgh, una piccola cittadina affacciata sul mare del Nord insieme ai miei carinissimi e gentilissimi host parents ed altri due ragazzi italiani che sono diventati per me come due fratelli.

I feel extremely grateful and blessed that I had the chance to be part of an experience like this. Campo Emilia blessed me with the most beautiful three weeks of my life. I had an eye opening experience, lasting friendships were made, and now I have a million memories to share. I cannot describe how I felt after the camp. So fullfilled, loved and overwhelmed in a good way. Tears in my eyes I came back to Finland. I was going through some really tough time before coming to Italy and you guys at the camp healed me a little. You made me feel worthy, loved and cared again. You made me see myself as a good person againand you made me respect myself. I also learned to respect others moreand see their point of view and help them with their problems.I learned a lot about different cultures and after all we are not that different at all. I traveled and lived with over thirty strangers and we didn’t know each other but little by little we learned something from each other and became friends and even more, a big family. All the laughs and tears we shared. I got to know so many awesome and beautiful people around the world. I’m so happy to know you all. 

The month I spent in China and Taiwan was one of the most life-changing experiences I'm ever going to live.
Since my very first step out of the plane I could feel the change in the atmosphere; small and big details surrounding me screaming I was no longer in the western world, but that I'd entered the East with the capital "E". 
I traveled a lot in the last few years, but never I have encountered such hospitality as the one I found in these two countries. I was showered with gifts, and my host families always made sure I was never hungry or thirsty, offering me a new bottle of water before I'd even realized I had finished mine. 
Of course visiting Tianjin, Beijing and the Great Wall in China was amazing and breathtaking, as was assisting at the Chinese tea ceremony performed by my host mother. We also got to make china pots and to paint china plates! 

Il mio nome è Francesca Galeotti e durante questa estate ho fatto uno scambio culturale con Lions in Danimarca. Ho vinto un concorso a scuola e ho avuto l’opportunità di fare questa fantastica esperienza.
Inizialmente non ero sicura di intraprendere questo viaggio, dal momento che non ero molto affascinata dalla mia destinazione e non avevo mai provato uno scambio culturale, ma dopo tre settimane in quel magnifico stato, mi sono dovuta ricredere. 
Sono partita il 13 Luglio, prendendo il mio primo volo da sola, e sono stata accolta, fin da subito, calorosamente dalla mia famiglia ospitante.
La famiglia era composta da due gentilissimi genitori e due figli, una ragazza di 19 anni e un ragazzo di 16 anni.
Inoltre era presente un’altra ragazza olandese, Nynke, che stava facendo come me lo scambio culturale e che poi sarebbe venuta nel campo.
La famiglia era sempre molto disponibile e mi hanno fatto sentire a casa.
Ci hanno fatto visitare le città principali della Danimarca, ci hanno fatto fare un sacco di attività e abbiamo avuto modo anche di conoscere molti amici della nostra sorella danese. Mi sono trovata veramente bene ed è stato difficile separarmi da loro. 

Sono felice di poter raccontare, a distanza di un mese, la mia esperienza unica nel sud della Spagna, dall’11 al 31 luglio, grazie alla quale ho scoperto persone, luoghi e tradizioni differenti che mi rimarranno per sempre nel cuore.
A dire il vero, conoscevo già la Spagna, ma non la regione dell’Andalucia, che è stata la mia prima meta “Lions” e che si è rivelata davvero la scelta giusta.
I primi dieci giorni li ho trascorsi in un campo a Pizarra, a 40 km a nord di Malaga e i successivi dieci giorni in famiglia in città.
Ho incontrato già dal primo giorno la mia host family, persone disponibili e gentili, i genitori e la figlia maggiore Maria del Mar.

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La famiglia che mi ospitava era la Zitlau, sono stati sempre gentili e ospitali ogni giorno. Avendo due figli con circa la mia età mi sono trovato benissimo perché condivideva anche alcuni interessi.
Ogni giorno facevamo qualcosa in giro per Gifhorn, a volte con altri ragazzi del Lions altre soltanto con e loro.
Con David e Benjamin ho visto gran parte di Gifhorn e dintorni, i loro genitori erano sempre disponibilissimi e aperti, soprattutto la madre era curiosa di sapere cosa c’era di differenza fra Germania e Italia.
La settimana in famiglia è passata molto velocemente perché è stata un’esperienza fantastica ma le due settimane al campo con gli altri ragazzi sono state ancora meglio.
All’inizio non ero troppo convinto ma verso la fine ho realizzato quanto in realtà fosse incredibile.
Le “gite” mi sono piaciute quasi tutte (quella alla grotta e nel museo di storia non troppo) ma la mia preferita è stata quella nel museo della scienza
Forse l’unica cosa veramente negativa è stata il cibo che la mensa ci dava, ma essendo quasi totalmente al centro della città non abbiamo(o almeno io) sofferto la fame poiché praticamente tutte le sere eravamo fuori a divertirci.

Il mio viaggio è iniziato il 13 luglio quando con un bagaglio e uno zaino sono arrivata all’aeroporto di Milano Malpensa con i miei genitori, un’amica e mia sorella gemella Lucia.
Ero piuttosto agitata all’idea di lasciare casa mia, la mia famiglia e tutti i miei amici per un intero mese (un lasso di tempo che mi sembrava interminabile). La mia avventura è iniziata subito dopo aver salutato definitivamente i miei accompagnatori.
Muovermi per l’aeroporto non è stato complicato perché ero sempre accompagnata da qualcuno: infatti, dopo i saluti, una ragazza mi ha portata sul primo aereo della giornata. Il volo da Milano ad Atlanta è durato 9h e 30min: il volo più lungo di tutta la mia vita. Una volta atterrata ero stanchissima, ma soprattutto felicissima perché ero finalmente in America.

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Il 17 Agosto 2019 sarà un giorno che non scorderò mai.
Avevo il volo alle 10.45, l’ansia ed il timore crescevano sempre di più mano a mano che il tempo passava.
Anche sull’aereo ero avvolta nei miei pensieri e non riuscivo a capacitarmi che la mia esperienza stesse per cominciare.
Cosa avrei trovato una volta arrivata? Mi sarebbero piaciute le persone che avrei incontrato? E il paese era come tutti i miei amici o conoscenti che ci erano stati me lo avevano descritto? Queste domande mi continuavano a girare per la testa senza che potessi darmi una risposta. 

Gli scambi giovanili dei Lions non erano una novità per me, essendo stata, per diversi anni, una famiglia ospitante; quest’anno ho deciso di partire e mi è stata offerta l’opportunità di essere giovane ambasciatrice in Messico, un paese lontano ed affascinante che mi incuriosiva molto.
La prima settimana è stato il periodo del campo,  composto da 10 persone  di varie nazionalità e dai responsabili Lions. In questa settimana abbiamo visitato diverse città, non posti famosissimi, ma molto belli da vedere come la città di Morelia e il vulcano Paricutin.
Affascinante è stata l’ascesa al vulcano, interessanti gli incontri con i club lions del posto, che ci hanno fatto conoscere le loro attività, la loro cultura e il loro cibo; le giornate passate con gli altri ragazzi sono state divertenti, abbiamo da subito stretto amicizia, un’amicizia che porteremo sempre nel cuore.

Sono partita per la Finlandia con il programma di scambio culturale con il gruppo Lions ed è stata un’esperienza unica! Finlandia: luogo pieno di alberi, laghi, cervi e cerbiatti; luogo in cui le persone sono cordiali ma non tanto socievoli; luogo in cui  il sole può esserci tutto il giorno o non esserci del tutto.
Finlandia, luogo in cui ho vissuto per tre settimane, esattamente venti giorni.
Sono stata dieci giorni in famiglia, esattamente ne ho cambiate due, entrambe sono state fantastiche, molto differenti l’una dall’altra ma ugualmente meravigliose.
Con la prima famiglia ho svolto numerose gite ed escursioni, ad esempio ho visitato numerosi laghi, la città di Rauma, Helsinki ed inoltre ho fato SUP in un lago con la mia host sister e delle sue amiche e siamo anche andati in un parco avventura, mentre nella seconda ho vissuto di più come una ragazza finlandese, ho conosciuto gli amici della mia host sister, siamo andati a Turku e Naantali ed inoltre abbiamo anche nuotato nel lago e ovviamente fatto la sauna (che praticamente tutti i finlandesi hanno in casa!).

Grazie all'associazione Lions Club,  ho vissuto l'esperienza più bella della mia vita. Iniziata con l'ospitare Julie,una mia coetanea proveniente dalla Germania,per 10 giorni e poi è venuto il mio turno! 
L'avventura inizia con la partenza da Napoli il 20 luglio e terminata il 10 agosto.
Ben 3 settimane in Colorado!
Due delle quali  ospite in famiglia e una al campus.

Essendo questo il mio primo viaggio da sola e lontana dalla mia famiglia tanti chilometri, ho vissuto sentimenti diversi e contrastanti:felice perché ho sempre desiderato visitare l’America e timorosa  perché era un viaggio lungo da affrontare.
Con la famiglia Johnson sono stata più che bene, era composta da i genitori e quattro figlie femmine,mi  hanno fatta divertire e passare dei giorni fantastici e così anche il mio compleanno! 

A 15.995 KM DI DISTANZA – AUSTRALIA

E’ sempre difficile trovare le parole adeguate per poter iniziare a raccontare di un’esperienza come quella che ho vissuto a circa un mese da oggi.
Semplicemente incredibile.
Ho trascorso quattro settimane letteralmente dall’altra parte del mondo in un paese che prima della mia partenza avevo conosciuto solo tramite i documentari: l’Australia. Questo è stato per me il primo viaggio da solo all’estero e come si può ben intuire sono partito dall’Italia pieno di preoccupazioni, ansie e timori il tutto accompagnato da nostalgia e paura di allontanarmi dalla mia cerchia di amici e familiari. Il viaggio si è articolato in due parti: tre settimane in una famiglia e otto giorni in un campo. Sin da quando sono atterrato per la prima volta in Australia sono stato accolto dai Lions del posto in maniera molto calorosa e dal quel momento mi sono sentito già a casa. Dopodichè ho preso l’ultimo aereo per il viaggio d’andata che mi avrebbe portato vicino alla località della mia host family. Di lì è cominciata la mia piccola favola…

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