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Dal 15 luglio 2023 al 31 luglio 2023, ho preso parte al progetto degli scambi giovanili.
E’ stata la mia prima esperienza.
Sono arrivata la sera del 15 luglio, e appena atterrata a Zagabria, in aeroporto ho trovato la famiglia ospitante e la ragazza filladese che era con me in famiglia.
Il giorno dopo la famiglia ospitante ci ha portato nella loro casa “vacanza” dove c'è stata una grigliata, e c’erano altri ragazzi dello scambio giovanile, così abbiamo potuto fare amicizia.
Le sere uscivamo con la figlia della famiglia, e con alcuni ragazzi dello scambio.  
Abbiamo fatto gruppo.

Ciao, sono Francesco Rossi, un ragazzo che avuto l’opportunità di partecipare come camper al campo Carpathian Wolves International in Romania, per 12 giorni. Fin da subito ero convinto dello stato che avevo scelto, nonostante i dubbi e timore delle persone vicino a me, specialmente per quanto riguarda i luoghi comuni (ovviamente, falsi).
Dal primo secondo che sono arrivato in Romania, sono stato accolto con grande felicità e gioia dai vari camp leaders (Lions). Abbiamo soggiornato in una bellissima casa di montagna, circondati dalla bellissima natura che la Romania ha da offrire. La mia esperienza è stata accompagnata da altri otto ragazzi provenienti, rispettivamente da: Belgio, Brasile, Paesi Bassi, Romania, Turchia.

Mi chiamo Ilaria e il 22 luglio sono partita per una delle esperienze più emozionanti e costruttive della mia vita.
La destinazione era il Messico.
La mattina della partenza ero agitatissima, quasi incredula di ciò che stava per succedere e dell’esperienza che stavo per intraprendere. Un mix tra paura, curiosità ed euforia. La cosa che inizialmente mi spaventava di più erano le 13 ore di aereo, ostacolo che non fu facile da superare e sono orgogliosa di averlo superato. Durante il viaggio mille pensieri e , timori frullavano tra la mia testa e la paura di non essere all’altezza della situazione e la distanza dai miei affetti era ciò che più mi spaventava.
Partivo però con una voglia e un bisogno di liberazione di un periodo buio della mia vita, un bisogno di sfogo, di ritrovare me stessa e la mia indipendenza.

Nell’estate del 2023 mi è stata concessa la possibilità di prendere parte, per la terza volta, in un Lions Exchange, questa volta in India.
La mia avventura è iniziata il 28 luglio 2023, quando dopo due voli e parecchie ore di viaggio sono finalmente arrivato a Mumbai, una delle città più famose dell’india. Il primo impatto è stato forte e da subito ho potuto notare le grandi differenze rispetto all’Italia nonché le differenze interne dell’India stessa. Visitare Mumbai significa adattarsi al traffico ma le grandi fatiche per spostarsi da un punto all’altro della città valgono sicuramente la pena poiché ciò mi ha permesso di visitare tutti i musei nonché le meraviglie della città quali per esempio palazzi storici risalenti al colonialismo inglese nonché templi e strutture proprie della variegata cultura indiana. Nei giorni a Mumbai ho anche potuto vivere l’India da un punto di vista culinario, immergendomi nei sapori e negli odori delle spezie locali.

Sono Francesco, ho 17 anni e per la prima volta quest’anno ho avuto la possibilità di partecipare a uno scambio giovanile Lions. Sono sempre stato attratto dai viaggi e dallo scoprire nuovi posti, nuove culture, dal conoscere persone così diverse da me ma non avevo mai avuto la possibilità di andare oltreoceano. Viaggiando all’interno dell'Europa pensavo di aver conosciuto culture molto diverse dalla mia ma, andando negli Stati Uniti, mi sono reso conto di quanto in realtà le culture europee, se paragonate a quella americana, siano simili.

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Sono partita il 15 Luglio dall'Italia per arrivare in Bassa Sassonia, Germania. Non sono mai andata in aeroporto, e quel giorno ho preso due aerei da sola.
Arrivata all'aeroporto di Hannover, sono stata accolta dal Signore Bernd Harras che mi ha accompagnato fino ad Osnabrück, dove ho poi incontrato la mia famiglia ospitante.
Avevo già avuto un'esperienza simile riguardo l'ospitalità in una famiglia straniera, sempre tedesca, quando andai con la mia scuola a Würzburg in marzo, ci rimasi per una settimana.
Non fu una bella esperienza sfortunatamente, quindi temevo che pure questa volta mi sarei ritrovata in un ambiente negativo.

Iniziò tutto da una presentazione a scuola, diversi studenti della stessa descrissero con cura l'esperienza all'estero coi Lions che li avrebbe poi portati a parlarne così enfaticamente.

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Il mio viaggio per l’India inizia il 20 luglio.
Inizia con un grande groppo in gola, un po’ di tristezza ma soprattutto paura. È stato il mio primo viaggio fuori dall’Europa e che dire, l’eccitazione,l’adrenalina e la voglia di scoprire era tantissima.
Devo dire che parte di quella adrenalina era data dal fatto che finalmente avrei mantenuto quella promessa fatta alla mia amica indiana di nome Sakshi che conobbi un anno prima al campo lions in Norvegia.
Le dissi che sarei andata a trovarla, che l’avrei fatto.
Beh, il 20 luglio stavo mantenendo la promessa.

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È difficile spiegare in un semplice testo quello che ho vissuto, imparato e provato in quelle cinque settimane passate in Texas.
Era la prima volta per me che andavo all’estero e stavo così tanto tempo lontano da casa e davvero non avrei potuto trovare un accoglienza migliore.
Ho cambiato famiglia e luogo quasi tutte le settimane e ho conosciuto persone e visto posti indimenticabili.
La prima famiglia che ho avuto, formata da Christy e John e tutta la loro famiglia , mi è entrata nel cuore e mi hanno trattata come se fossi una figlia .

This summer, more specifically from the 9th to the 30th of July, 18 teens and I had the chance to live an unforgettable 21-day experience that consisted of a 10-day stay with a host family and an 11-day stay in a youth camp called "Together in Istanbul."
My experience with the host family was great:
I had the chance to visit and see every shade of Istanbul and try every specialty of the city's cuisine.
They also offered to wash my clothes and paid for my food every single time. They even gave me an Istanbul card for free, which allowed me to travel by any kind of public transport for free.

L'8 luglio sono partita per le mie tre settimane in Danimarca con il Lions Club. Ho trascorso la prima settimana in famiglia nel sud del Paese ospitata da una famiglia multietnica per metà danese e per metà indiana, assieme poi ad altri due ragazzi ospitati come me: una ragazza dalla Turchia e uno dall'Ungheria. Durante quei sette giorni mi sono sentita veramente parte della comunità danese: ho esplorato le fitte foreste tipiche del Paese, ho assistito ad una parata che nel paesino di Sønderborg, dove abitavo, capita una sola volta l'anno, ho assaggiato piatti tipici e ho vissuto come fossi veramente figlia di due genitori in realtà non miei.

Dal 17 luglio al 6 agosto ho avuto l’opportunità di partecipare al progetto Lions che mi ha fatto vivere un esperienza fantastica in Finlandia. Sono atterrato all’aeroporto di Kuopio per passare le prime due settimane in famiglia, la loro casa si trovava vicino al paese di Pieksamaki (2 ore da kuopio in macchina). Il posto era bellissimo, la casa sul lago e la natura fantastica, anche se inizialmente pensavo di annoiarmi ho scoperto che le attività da fare con tutta la natura lì intorno sono moltissime. Chiaramente il momento migliore della giornata era alla sera quando alternavamo momenti di sauna con nuotate nel lago.

A luglio di quest'anno ho avuto la possibilità di partecipare a uno scambio in Canada,a Calgary, grazie ai Lions.
La mia esperienza è durata tre settimane, di cui due in famiglia e una in campeggio, in un campo assieme ad altri ragazzi sia di altre nazionalità, che anche canadesi. Durante queste tre settimane ho potuto fare varie esperienze che non mi sarei mai immaginata, tra tutte queste la mia preferita è stata lo Stampede, un festival annuale che si tiene a luglio, proprio a Calgary.

Tra la fine di giugno e metà luglio ho avuto la possibilità di partecipare ad uno scambio culturale organizzato dall’associazione Lions. Sono stata sorpresa positivamente dallo Stato assegnatomi
Sono atterrrata a Seattle nello stato di Washington il 23 giugno. Forse all’inizio un po’ spaventata ma curiosa di intraprendere questa nuova avventura .
All’aeroporto mi hanno accolta gli organizzatori del camp “ Camano “ e gli altri nove ragazzi, con i quali ho trascorso una settimana intensa.

Mi chiamo Matteo Cortenova, questo è il mio primo viaggio tramite il lions club e ne sono uscito molto soddisfatto, tra nuove esperienze, conoscenze e modi di vedere il mondo.
Questo era anche il mio primo viaggio all’estero da solo ed ero molto emozionato.
La mia interpretazione della tunisia all “italiana” era un paese arabo, con una mentalità molto ristretta, ma non appena sono arrivato lì mi sono ricreduto quasi subito, sono stati tutti molto accomodanti e accoglienti e nessuno si faceva problemi a parlare con altre persone sconosciute, cosa che magari in Italia potrebbe risultare disturbante.

Prima di partire ero un po' preoccupata all'idea di trovarmi in un paese che non conoscevo per 20 giorni ma appena atterrata la famiglia ospitante mi ha accolto a braccia aperte, sono stati da subito molto gentili e mi hanno subito messo a mio agio.
Durante la settimana in cui sono stata in famiglia ho visitato Amsterdam con la mia sorella ospitante e , dato che ci trovavamo vicino al mare, siamo andati in spiaggia a vedere il tramonto.
Nel corso della settimana ho anche passato tre giorni a Rotterdam in cui la mia host sister mi ha mostrato la città e abbiamo visto varie mostre fotografiche.
Anche se sono stata con loro solo per poco tempo si è creato un bellissimo rapporto e mi è dispiaciuto doverli salutare.

Il viaggio più particolare e dinamico che abbia mai fatto, un’esperienza che tutti dovrebbero provare poiché al ritorno ti sentirai indipendente e con una mentalità aperta al mondo a 360 gradi.
Dopo tutta l’attesa di questo viaggio, ritrovarmi oggi a scrivere un report di un piccolissimo pezzo della mia vita mi emoziona molto e pensare che mi sembrava durasse tanto, invece è già tutto finito, tutto chiuso nei ricordi del cuore.
Sono stata ospitata nella parte sud dell’Olanda vicino a Maastricht, nello specifico a Echt, una piccolissima cittadina tipica olandese con tradizioni, culture, usi e costumi ben radicati. L’accoglienza a partire da quando i genitori ospitanti sono arrivati in aeroporto è stata fantastica in quanto sin da subito (non pensavo potesse accadere veramente) mi sono sentita parte della famiglia, in tutti i sensi una figlia.

This summer I had the opportunity to do a great experience thanks to lions.
I spent a week with the host family and three weeks on campus.
I met new people and I also got to know new cultures from all over the world.
I found the organization very effective and I also found myself very well with everyone on campus and in a short time we have created a very strong relationship.
It's an experience that I recommend to everyone, because it is a way to know new cultures, make new friends and also improve with the language.

L’esperienza Lions è stata molto formativa sia dal punto di vista linguistico che personale. Ho avuto modo di conoscere nuove persone provenienti dal resto del mondo, che si trovavano nella mia stessa situazione, ovvero di voler scoprire e approfondire le differenze culturali.
Sono stata in Canada il mese di luglio e la coppia che mi ha accolta non poteva essere più disponibile e simpatica di come già non lo fosse, mi hanno portata in giro a scoprire il paese mostrandomi cose tipiche canadesi ed erano sempre felici di farlo dimostrando passione e serietà nell’impegno che si erano presi.

Quasi un mese fa sono partito per una delle esperienze più belle della mia vita. Non sapevo cosa mi sarebbe aspettato, ma allo stesso tempo ero pieno di entusiasmo e voglia di scoprire un nuovo mondo e una cultura totalmente diversa dalla mia. Un’esperienza che si è subito rivelata estremamente diversa dalla mia normale quotidianità.
Durante il mio viaggio che è partito il 17 luglio ho avuto la fortuna di incontrare tre diverse famiglie ospitanti: la prima a Giacarta, la seconda a Bandung e la terza a Solo e ho trascorso con loro tre giorni a famiglia. Ogni famiglia mi ha fatto sentire come in una seconda casa, l’atmosfera è sempre stata accogliente e allegra mentre le persone sempre gentili e generose, la loro mentalità aperta e socievole mi ha colpito e credo sia molto diversa da quella italiana.